contatti con l'argentina - "nonni" argentini e prof.ssa cecilia cavaglià
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Scuola Media Valvasone
mercoledì 10 febbraio 2010 16.14

Cari nonni, caro Marco,
abbiamo una supplenza in questa, che è l’ultima ora di scuola della giornata: la settima!
La vita dello studente è proprio dura, ma per fortuna mi posso distrarre rivolgendo il pensiero a paesi lontani come i vostri. Qui piove e per domani annunciano neve e allora fantastico di ripercorrere la via della seta come fece Marco Polo. Mi immagino i cammelli che avanzano lenti e sicuri nelle immense distese asiatiche, i cavalli che, stanchi dopo aver cavalcato per miglia e miglia, grondanti sudore vengono cambiati, i mercati colorati che offrono spezie e stoffe preziose, i bambini che giocano allegri incuranti del freddo che screpola la pelle…
Oppure sono nella pampa argentina e sento il rimbombo degli zoccoli dei cavalli che, lasciando dietro di sè una nuvola di polvere, sfrecciano alla conquista della libertà. Incontro gli Indios e penso a ciò che abbiamo loro sottratto e la mia mente vaga su tutti i conflitti di questo mondo, passati e presenti e su tutti i dolori che portano con sé.
Io sono una ragazza fortunata: ho una famiglia magnifica che cerca sempre di darmi il meglio che si possa avere. Ho una sorella e un fratello che, anche se spesso mi fanno arrabbiare, riescono a farmi sorridere nelle difficoltà.
Ho una casa e tutto ciò che ogni ragazzo desidera. A volte penso di non riuscire a capire quanto sono fortunata e ogni sera ringrazio il Signore per tutto ciò che mi ha dato e che continua a darmi. Sono felice e serena e vorrei che ogni uomo sulla terra fosse come me. Vorrei un mondo migliore, senza guerra e violenze. Vorrei la pace. Spero che un giorno questo desiderio si avveri.
Mi auguro che anche voi siate felici e sereni come me.

Un caloroso saluto
Lisa

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