contatti con l'argentina - "nonni" argentini
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Nonna Elena ci ha scritto una bellissima lettera, nella quale ci ha raccontato il suo viaggio. Ne trascriviamo parte e pubblichiamo le bellissime cartoline ricevute.

Santa Fe, 22 febbraio 2010

Cari ragazzi della Seconda B,
ho aspettato di far ritorno a Santa Fe, per potervi raccontare qualcosa del viaggio.
Siamo partiti in aereo da Buenos Aires (Argentina), per raggiungere Valparaiso (Cile), porto da dove partiva la crociera.
Abbiamo navigato per 3000 chilometri nell'Oceano Pacifico, fino all'estremo sud, e siamo ritornati a Buenos Aires navigando nell'Atlantico.
La piccola carta geografica che vi mando mostra tutti i porti e i luoghi che abbiamo conosciuto.

Alla fine dell'Oceano Pacifico e dopo essere entrati nel Canale di Beagle, siamo arrivati a Ushuaia (Argentina), la città più australe del mondo, poi, oltrepassato Capo Horn, ci siamo diretti verso le isole chiamate da noi Malvinas e dagli inglesi Falklands.
Queste isole sono territorio inglese, ma, per ragioni storiche e geografiche si possono considerare argentine. Purtroppo non abbiamo potuto scendere, per il forte vento che rendeva pericoloso al motoscafo avvicinarsi a terra.
Lungo l'Atlantico, dopo Porto Madryn (Patagonia argentina), si incontra la penisola di Valdes. Questa è un'area naturale protetta, dove si incontrano una grande diversità di uccelli e una colonia di leoni ed elefanti marini.
In questa zona, da giugno a dicembre, si possono vedere le balene "Franca" (si chiamano così): sono molto carine, giocano con la barca che si avvicina per guardarle.
Ma lo spettacolo più bello si incontra a "Punta Tombo", dove migliaia di pinguini camminano fino al mare come fossero piccoli uomini in frac. A terra si vedono i loro nidi con i piccoli che mostrano le loro teste.
E' molto quello che potrei raccontare, ma ho scritto ciò che credo potrebbe essere interessante per voi.
Saluti a tutti i professori.
Con tutto il mio affetto
Elena (la nonna argentina)
   
 
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