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Valvasone, 18 gennaio 2011

Caro Marco,
è da tanto tempo che non ci sentiamo, ma non ti abbiamo dimenticato. Abbiamo sempre un bel ricordo di te e ci dispiace tanto per quanto la tua famiglia ha dovuto soffrire.
Io, Zeno, sono provvisoriamente ospite della mia ex-classe, l'attuale Terza B. Mi sono messo in banco con Danny, che mi è simpatico.
Io, Danny, faccio un po' da fratello maggiore a Zeno: lo riporto nella sua classe quando scappa e viene nella nostra. Uso anche le maniere forti quando non vuole entrare e rischio di sentirle dalla sua insegnante. (Ti pare una cosa giusta?)
Quando Zeno rovina le biciclette degli altri, io lo sgrido: "Perché hai rotto la sua bicicletta? Se qualcuno ti rompesse la tua, come ti sentiresti?"
Qualche volta mi ascolta, ma molto spesso no.
Con questa lettera ti volevamo salutare.
A presto.
Ciao
                                          Zeno e Danny

Valvasone, 5 febbraio 2011

Carissimi Cecilia e Marco,
siamo Zeno e Drissa e siamo in aula computer con la prof. Vanda che ci ha detto che voi desiderate avere nostre notizie. Tutti i nostri compagni sono in auditorium ad ascoltare i donatori di sangue che ci parlano di solidarietà. Noi eravamo stanchi di stare lì e abbiamo pensato di venire qui per salutarvi.
Io, Drissa, voglio dirvi che mi piace venire in aula computer e mi piace andare su internet a vedere dei film; a me, Zeno, piace solo andare in giro in bici: vado al parco con Drissa e in giro per i campi. Lì incontro trattori e quad e moto da cross. Da grande mi piacerebbe avere una moto da cross per fare delle acrobazie.
Il mese di maggio andremo in gita scolastica in montagna, assieme ai compagni calabresi. Rimarremo fuori tre giorni e io, Zeno, sono contento di andare, anche se la montagna non mi piace tanto.
Adesso i compagni sono usciti dall’auditorium e dobbiamo andare in classe.
Scriveteci.
Vi salutiamo e vi auguriamo buona fortuna.
                                                             Zeno e Drissa

Cari Marco e Cecilia,
continuo a scrivervi anche ora, la quarta del sabato. I miei compagni sono in classe e io sono venuto nella classe dell’anno scorso, l’attuale 3B dove ho alcuni amici: Danny che mi fa da fratello maggiore, Cesare che è appassionato come me di motori, Francesco che è simpatico e fa sempre battute. Non sono tutti simpatici, ad esempio Alessandro rompe. Vi spiego cosa voglio dire: lui si intromette quando parlo con un altro; lo incontro quando vado a catechismo, ad Arzene, da don Daniele.
Don Daniele è un parroco né troppo giovane né troppo vecchio ed è simpatico e certe volte con lui andiamo a Claut a pattinare sul ghiaccio. Pattinando sono caduto due volte: una volta ho battuto il sedere, l’altra le ginocchia e ho avuto male, ma non troppo da farmi passare la voglia.
Io sto scrivendo con la prof. Vanda, mentre i miei compagni fanno la verifica di geografia sull’America meridionale. Tu, Marco, ora sei in giro per il mondo o sei diventato casalingo? E tu, Cecilia, quando ritorni a trovarci? Quest’anno tocca ai ragazzi calabresi venire in Friuli e assieme a loro andremo tre giorni in montagna, in Carnia. Io non sono rimasto in contatto con la famiglia ospitante, ma la rivedrò quando arrivano. Penso che sarebbe bello se preparassimo un balletto per fargli vedere come balliamo e per accoglierli come loro ci hanno accolto.
A me piace lavorare il legno: sto mettendo a posto un mobile e un letto con mio papà e devo fare l’impianto stereo in camera mia. Da grande mi piacerebbe lavorare il legno: mi piace anche l’odore del liquido antitarlo che mio padre dà a un mobile vecchio. L’ha spruzzato centomila volte, ma c’è ancora un tarlo che gira. Credo che ci intossichiamo noi prima dei tarli.
Ieri a catechismo abbiamo fatto un test per vedere il nostro carattere: io sono risultato nervoso; Alessando, il mio “nemico” è risultato passionale. E voi, Cecilia e Marco, come considerate il vostro carattere?
Ora l’ora sta per terminare e quindi vi saluto con affetto e spero di ricevere una risposta.
La prof. Vanda mi fa promettere che la prossima settimana mi comporterò bene per fare contenti me, mio papà, i prof. e il mio “fratellone” Danny.
Mi piacerebbe assaggiare qualche piatto tipico dell’Argentina e della Cina. Mi potete mandare una ricetta?
Vi saluto nuovamente e ci sentiamo presto.
                                                                        Zeno

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