noi siamo poeti - 25 aprile

il dono

La guerra ha ucciso molte persone
ma meglio è sempre ricordare
quelle liberate, quelle salvate,
nascoste in luoghi impensati,
armadi, dispense, pagliai.


Ricordo la storia di un giovane,
partito ragazzo, ritornato uomo,
salvato in una dispensa.

Ma qualcuno non è tornato
e la famiglia ha lasciato nel dolore.
Ma anche chi è morto
un dono ha lasciato,
un dono speciale,
era il sapere di che fare:
nella prossima guerra mai più sparare.

Nè il mondo alla guerra
dovrebbe pensare
dovrebbe sapere
soltanto amare.

Gloria Basso (classe I B)