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noi siamo poeti - 25
aprile |
IL
NONNO RACCONTA
Bombe,
gente che chiede aiuto,
che muore ... non capisco perché
devono esistere le guerre ...
è così brutto
vedere gente che soffre, bambini
che piangono, gente
che sta morendo ...
Mio nonno, Angelo Giulio Lion,
è stato in guerra
e mi ha raccontato tante
cose brutte, lui ha sofferto tanto.
Mi ha detto
con le lacrime agli occhi
che gli amici suoi sono stati uccisi,
che li facevano stare sotto la neve e
che avevano tanto freddo e
li tenevano prigionieri, non gli davano
da mangiare né da bere. Le poche volte
che gli davano da mangiare era
un pezzo di pane duro. Mio nonno un giorno
voleva scappare e cadevano bombe
dietro le sue spalle e
non era riuscito a scappare. Un altro giorno
stava andando a prendere il treno e
è andato dov'erano gli altri soldati.
Era in fila con gli altri
soldati prigionieri, ma ha preso
un'altra strada ed è andato
a casa di un signore.
Dentro la stalla è andato
dentro la paglia delle mucche e
si è nascosto e
non l'hanno più trovato gli altri soldati.
E mio nonno si è salvato,
adesso è ancora vivo e
ha ottantatre anni. Sono passati
tanti anni. Io ringrazio molto Dio
che l'ha salvato e
che è ancora vivo.
Spero che non ci siano
mai più le bruttissime guerre.
Loreta Lion (classe I B)
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