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noi siamo storici
- giornata della memoria - 30gennaio 2010 |
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Il
Sindaco di Valvasone, Markus Maurmair, prende
la parola per ricordare le vittime dell'olocausto
e invita a riflettere su ciò che è
stato, per far sì che le tragedie che si
sono consumate nel secolo appena trascorso non
si ripetano più. |
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Alessandra
regge i fiori da deporre accanto alla lapide del
piccolo Sergio. |
Uomini della
civile Europa, ricchi di saperi antichi e nuovi,
hanno utilizzato nel secolo passato le loro
conoscenze per scopi criminali. Hanno usato
la loro sapienza per abbrutire e distruggere
popoli interi, per condannare a morte lenta
e crudele l'umanità considerata "diversa".
Non erano dei pazzi. Erano uomini perfettamente
lucidi.
Come è potuto accadere?
Bisogna riflettere su questo per evitare che
il Giorno della Memoria perda il suo significato
più profondo e si riduca a semplice celebrazione.
Riflettere, prendere posizione ogni giorno,
considerare le proprie azioni e le loro conseguenze:
solo così si potrà impedire che
il MALE "ricopra un'altra volta il mondo
intero, lo devasti e si diffonda come un fungo
sulla sua superficie".
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Ci
scrive il Signor Mario De Simone, fratello di
Sergio:
"Nel guardare le fotografie
ho rivisto volti che con sincera partecipazione
hanno voluto commemorare un episodio tristissimo
nella vita del nostro Paese. Questo fatto, nei
momenti di involuzione e travisamento della storia
che stiamo attraversando, assume per me e credo
per tutti noi un grande significato ed un valore
aggiunto che è giusto e doveroso trasmettere
ai nostri giovani."
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| La
triste vita di Sergio De Simone |
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