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riflessioni - su quanto vissuto |
Viaggio di
istruzione a Cinquefrondi
speranze,
timori, considerazioni, riflessioni degli alunni partecipanti
Caro diario,
in questi giorni ci stiamo preparando per il viaggio
di istruzione a Cinquefrondi. Ci sono tante cose da
organizzare: bisogna compilare l'elenco degli alunnni
partecipanti, controllare il numero dei genitori che
vogliono condividere l'esperienza, decidere quali doni
portare, pensare ad assicurare tutti i viaggiatori.
Per questo ieri sera c'è stata un'Assemblea
dei genitori: erano presenti
in molti.
Io purtroppo non ho potuto
esserci perché ero a dottrina, ma da quello che
ho sentito in classe, so che si sono chiarite poche
cose rispetto a quelle che si sapevano già, ma
si spera che si riescano a sistemare in poco tempo tutte
le questioni rimaste aperte e che si possa andare a
Cinquefrondi al più presto e senza problemi.
Però c'è una cosa che non mi sta tanto
bene: che vengano via tanti genitori col rischio che
il nostro, anziché un viaggio di istruzione e
un gemellaggio tra alunni, diventi una gita per mamme
e papà, dato che ce ne sono parecchi che vengono
in Calabria con noi.
(Michele D.C. IIIB
- febbraio 2002)
Caro diario,
ci stiamo preparando al viaggio di istruzione a Cinquefrondi
e, per organizzarlo, ieri sera c'è stata un'Assemblea
con i genitori. Io ho scelto di partecipare a questa
esperienza perché credo che ci sarà molto
da imparare. Questa sarà per me la prima settimana
lontano da casa e certamente questo viaggio attraverso
tutta l'Italia sarà emozionante.
Sarò ospite di una famiglia, sistemazione che
preferisco all'albergo, perché sono sicuro che
in questo modo è più facile apprendere
le abitudini e le tradizioni del luogo.
Oltre agli insegnanti, ci saranno con noi anche dei
genitori che faranno i turisti, partecipando con il
gruppo, senza interferire tra alunni ed insegnanti.
Dopo aver visitato questa splendida regione, tanto diversa
dalla nostra, al ritorno spero di portare con me una
crescita morale e culturale e qualche nuova amicizia.
(Igor B. IIIB - febbraio
2002)
Caro diario,
ci stiamo preparando al viaggio di istruzione a Cinquefrondi,
in provincia di Reggio Calabria. Il viaggio sarà
molto lungo, infatti ci aspettano 16 ore di pullman,
ma ne varrà la pena perché una volta arrivati
assaggeremo le bontà calabresi come il caciocavallo
e le famose cipolle di Tropea che sono rosse e più
dolci delle nostrane.
Quando arriveremo saremo ospitati dalle famiglie del
paese e ritroveremo i ragazzi che l'anno scorso abbiamo
ospitato in Friuli.
Sono sicuro che passeremo
delle giornate stupende in loro compagnia e spero che
ci portino a vedere il loro splendido mare.
Discutendo, in classe, sono emerse alcune idee riguardanti
il regalo da portare. Alcuni compagni hanno proposto
di confezionare un cesto con i prodotti tipici della
nostra regione, io invece ho pensato di regalare la
maglietta con lo stemma del Friuli Venezia Giulia. Non
siamo ancora riusciti metterci d'accordo. Comunque sia,
io porterò con me anche un libro che illustri
le bellezze della nostra regione.
Nella mia valigia non metterò particolari passatempi
per trascorrere le giornate, perché mi basterà
ammirare i magnifici paesaggi e gustare la compagnia
degli amici calabresi e quando tornerò sono certo
che porterò con me meravigliosi ricordi.
(Stefano O. IIIB - febbraio
2002)
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