riflessioni - su quanto vissuto

Riflessioni successive al viaggio a Cinquefrondi 
02-08 maggio 2002 - (continuazione)


- Taormina - Reggio Calabria - Scilla

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Il soggiorno in Calabria ti ha dato l'opportunità di conoscere un ambiente diverso da quello a te abituale.
Ricorda i momenti trascorsi assieme alla Comunità di Cinquefrondi e poi esponi brevemente le tue impressioni, i tuoi sentimenti, le tue emozioni.


@ Il penultimo giorno di permanenza in Calabria i nostri amici ci hanno condotto in Sicilia, per visitare Taormina. Durante il tragitto per raggiungere Reggio Calabria, costeggiando il Tirreno, potevamo scorgere la Sicilia. Con il traghetto abbiamo attraversato lo Stretto di Messina ed è stato emozionante sentirsi sospesi sulle onde assieme ai nuovi amici. Siamo saliti nel centro di Taormina ed a piedi abbiamo raggiunto il teatro greco. Lì le emozioni crescevano, pareva di sognare ad occhi aperti, in un clima di pace e di serenità, seduti sulle gradinate sulle quali si erano seduti gli antichi greci e sullo sfondo la costa da una parte, i rilievi dall’altra.
Dal teatro greco abbiamo raggiunto la Villa Comunale o Cesarò, dove abbiamo consumato il pranzo, con vista sul mare.
Non è facile spiegare con parole quello che abbiamo provato visitando posti tanto stupendi e stando con i nuovi amici sulla spiaggia, dove abbiamo giocato, riso e scherzato e dove, se fosse per noi, staremmo ancora a rotolarci con i nostri compagni di avventura.

@ Durante la giornata passata a Taormina, ho capito quanto siano forti i pregiudizi, anche tra di noi e come spesso giudichiamo senza conoscere fino in fondo.

@ L’escursione mi è piaciuta un sacco perché, oltre agli incantevoli giardini, ho potuto ammirare uno stupendo teatro greco ed ho immaginato tutti gli attori che un tempo si esibivano davanti a tantissime persone che, oltre ad ammirarli, potevano godersi un panorama fantastico.

@ L’escursione a Taormina è stato il momento del gemellaggio che mi è piaciuto di più. Per me la Sicilia era un mondo nuovo, ancora da scoprire ed è stato meraviglioso poter toccare con mano la sabbia e l’acqua del mare insieme alla mia classe ed ai ragazzi di Cinquefrondi.

@ Nel museo archeologico di Reggio Calabria c’era una ricostruzione del modo in cui le ossa dei defunti erano state ritrovate: in un unico spazio erano stati sepolti più corpi, alcuni con il capo rivolto in una direzione, altri in quella opposta.
Abbiamo ammirato una serie di monete d’argento e lo stampo utilizzato per produrle e ci siamo resi conto dell’elevato livello di civiltà degli antichi greci.
I bronzi di Riace, così chiamati dalla località, sulla costa ionica, in cui sono stati ritrovati, rappresentano due eroi in dimensioni un po’ più grandi del naturale. Uno dei due ha un atteggiamento piuttosto aggressivo ed è quella l’unica statua greca in cui lo scultore ha scolpito anche i denti. Il personaggio è rappresentato nell’atto di voltarsi, è nudo con tutti i muscoli tesi. I greci non si vergognavano della nudità.
A Scilla abbiamo visitato il castello. Anticamente vi si accedeva tramite un ponte levatoio. All’interno è custodita una barca utilizzata fino a pochi decenni fa per la pesca del pesce spada. Da lassù si ammirava uno splendido panorama sul mare. La guida ci ha narrato la leggenda di Scilla.

@ I bronzi di Riace mi sono sembrati opere perfette.

@ Quando siamo arrivati a Scilla ho notato che tante autorità, sindaco, vigili, guida, ci stavano aspettando.

precede: 
- La sera dell'arrivo - La mostra allestita a scuola
- Centro polifunzionale - Mobilificio - Segheria -
Aspromonte e Comunità di don Gelmini
   
segue: 
- Festa di San Michele - Discoteca- Partenza
- Famiglia - Gesti di accoglienza
- Motivi di stupore - Hobby e sport -
Cosa ho notato - Cosa ho imparato - Valutazione dell'esperienza