riflessioni
- su quanto vissuto |
Riflessioni successive
al viaggio a Cinquefrondi
02-08 maggio
2002 - (continuazione)
- Festa di San
Michele
- Discoteca
- Partenza
alla
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Il soggiorno in Calabria
ti ha dato l'opportunità di conoscere un ambiente
diverso da quello a te abituale.
Ricorda i momenti trascorsi assieme alla Comunità di Cinquefrondi
e poi esponi brevemente le tue impressioni, i tuoi sentimenti,
le tue emozioni.
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Domenica 5 maggio
era la festa di San Michele e le strade erano colme
di gente e bancarelle di tutti i tipi. I venditori ti
incitavano a comperare anche se si voleva solo guardare.
Noi cercavamo di abbassare i prezzi, inventando scuse.
Nel pomeriggio c’è stata la processione con la banda
che suonava musiche allegre, di festa, al contrario,
con la nostra banda suoniamo musiche lagnose.
La processione a Cinquefrondi dura due, tre ore, fa
il giro di tutto il paese e la gente chiacchiera. Non
si prega durante la processione, ma solamente in chiesa,
battendo le mani e cantando una canzone per chiedere
la protezione su Cinquefrondi.
Le nostre processioni durano un’oretta scarsa, fanno
un giretto piccolo e di solito in chiesa si fa la messa
mentre fuori si intonano canti religiosi accompagnati
dalla banda.
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– Attenzione gente!
Un rullo di tamburi rimbomba per il paese: è l’inizio
della festa di San Michele. Una miriade di bancarelle
incomincia ad affollare le strade e tantissime persone
provenienti dai paesi vicini le riempiono. I “giganti”
vanno in giro per il paese. Io mi alzo, vedo le bancarelle,
mi avvicino e incomincio:
- Quanto costa questo?
- Cinque euro.
- Facciamo tre.
- No!
- Due euro e 50?
- No!
- Un euro e venti….
- No!
- Allora io me ne vado. Ciao!
- No, no, aspetta…..
E così ho mercanteggiato col venditore.
Poi sono andato in direzione della giostra e lì ho incontrato
la mia ospitante che mi ha presentato alcune sue amiche
che mi sono rimaste attaccate tutto il tempo. Poi le
amiche mi hanno presentato delle loro amiche che mi
hanno presentato altre amiche ed insieme a questa miriade
di donne sono andato in giro per la fiera ed ho visto
che la gente è molto educata.
Ho guardato il paese ed ho visto che le case, nonostante
potessero apparire malandate, erano in realtà molto
belle. Dopo sono tornato alle giostre ed ho visto che
erano scarsette come quantità di attrazioni: c’erano
le auto e le seggiole volanti, le carabine, comunque
se ci si ritrova con gli amici e ci si diverte un sacco.
A mezzanotte e mezza iniziarono i fuochi che finirono
all’una e mezza.. E’ stata proprio una bella esperienza!
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La festa di San
Michele è stata così così, perché, anziché vedere mercatini
con oggetti tipici, ho osservato bancarelle di mercanti
che cercavano di vendere cose che si trovano in tutti
i luoghi d’Italia e poi il ragazzo che mi ospitava voleva
andare nella giostra aerei che a me proprio non piace.
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La messa di San
Michele era molto lunga, ma quando finalmente siamo
usciti siamo andati alla fiera: c’erano bancarelle,
giostre, tiri a segno e mi sentivo come a casa mia.
La processione nel mio paese è molto più corta di quella
che a Cinquefrondi percorre tutto il paese.
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Venerdì 3 maggio siamo andati al
“Dorian Gray” di Cinquefrondi, un pub dove si mangia
e si balla. Abbiamo mangiato vari antipasti e poi la
pizza che era molto buona. Verso le dieci e un quarto
è arrivato il DJ che ha acceso le luci intermittenti.
La musica era ad altissimo volume e non si vedeva niente.
Ci siamo divertiti molto a ballare ed a vedere i nostri
compagni ballare come non avevano mai fatto prima. Alle
23.30, quando siamo usciti, eravamo tutti stanchi e
sudati. Martedì 7 maggio, dopo aver caricato i bagagli
in pullman, siamo ritornati al “Dorian Gray” ed abbiamo
mangiato in abbondanza: dall’affettato, alle olive,
alle verdure, alle zeppole, alla pasta, alle salsicce,
alle melanzane e poi pizza, macedonia, gelato, insomma
ogni ben di Dio. Purtroppo il DJ non è arrivato e siamo
andati a casa un po’ tristi. Il giorno seguente, arrivati
sul luogo concordato alle 5.30, alle 6.00 siamo partiti
dopo pianti e abbracci. In corriera, durante il viaggio,
eravamo tutti molto tristi e non ci siamo divertiti
come all’andata.
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La partenza è stata
molto triste, anche se non abbiamo pianto in molti,
ma poi, saliti in corriera, sono incominciati i pianti.
E’ sempre brutto dover partire, perché gli ultimi giorni
ti attacchi alle persone , ma devi andare via.
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Il primo incontro
in discoteca è stato divertentissimo. In pista c’erano
persino i genitori ed i prof. Alla partenza è stato
triste ed angosciante vedere tutti che piangevano; io
non ho pianto perché sapevo che prima o poi sarei tornato.
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Credo che il primo incontro in discoteca
ci abbia unito ancor di più: è stato a dir poco bellissimo.
Il secondo incontro ci ha deluso un po’, volevamo tanto
ballare, così che almeno quell’ultima sera si ricreasse
l’atmosfera magica di pochi giorni prima. La partenza
è stata dolorosissima, non avrei mai creduto di potermi
affezionare a qualcuno così tanto in così poco tempo,
perché in Calabria io ci ho lasciato il cuore!
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Il primo incontro in discoteca è
stato fantastico, è come se tutti avessero perso la
testa, tutti ballavano, pochissimi ragazzi seduti, è
stata un’esperienza memorabile. Il secondo incontro
invece non mi è piaciuto tanto, perché quasi tutti piangevano
solo al pensiero di non rivedere più l’amico appena
conosciuto, poi non è neanche arrivato il DJ, così quasi
tutti sono rimasti tristi.
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Durante la prima serata in discoteca
mi sono divertita moltissimo, primo perché abbiamo scherzato
molto quando mangiavamo la pizza, secondo perché era
la prima volta che andavo in discoteca, terzo perché
ho ballato con molti ragazzi che non conoscevo ed ho
aumentato l’amicizia con i ragazzi di Cinquefrodi. La
seconda serata in discoteca è stata meno divertente
perché non c’era il DJ e non c’era la pizza, ma una
“roba” poco gustosa, tipo melanzane. La partenza è stata
un po’ malinconica perché molti piangevano ed eravamo
quasi tutti tristi; un pochino però ero felice perché
ritornavo a casa.
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