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Riflessioni successive
al viaggio a Cinquefrondi
02-08 maggio
2002 - (continuazione)
- Motivi di stupore
- Hobby e sport -
Cosa ho notato
- Cosa ho imparato - Valutazione dell'esperienza
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Il
soggiorno in Calabria ti ha dato l'opportunità
di conoscere un ambiente diverso da quello a te abituale.
Ricorda i momenti trascorsi assieme alla Comunità di
Cinquefrondi e poi esponi brevemente le tue impressioni,
i tuoi sentimenti, le tue emozioni.
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Siamo rimasti molto stupiti dalla quantità di cibo che
mangiano ogni giorno, dal loro comportamento per la
strada: vanno in giro senza casco, in due su un motorino
e dalla loro cordialità ed ospitalità.
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Ci siamo meravigliati dell’assenza, agli incroci, del
cartello di STOP, dei motorini senza targa, del fatto
che viaggiano senza casco, in due su un motorino e la
polizia non dice niente, delle belle ragazze, del colore
del mare e dell’accoglienza che ci è stata riservata.
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Mi è sembrato che l’amicizia si esprima in forme diverse
a Cinquefrondi e da noi. A Cinquefrondi sono tutti amici
e non c’è un rapporto serio con una o più persone. Noi
abbiamo dei “migliori amici o amiche” con i quali parliamo,
ci confidiamo, scherziamo.
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Mi sono meravigliata della quantità di cibo, della forza
che hanno a stare svegli ogni sera fino a tardi e delle
cene consumate ogni sera con i parenti.
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Gli aspetti che hanno suscitato la nostra meraviglia
sono la loro ospitalità, la loro simpatia e cordialità.
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Mi ha meravigliato come tutto sia completamente diverso
da qui… è una cosa che mi ha fatto molto riflettere.
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Una mattina, la mamma del ragazzo che mi ospitava ha
infilato i calzini al proprio figlio e io ci sono rimasto
veramente male.
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La cosa che più mi ha meravigliato è stato il fatto
che alla ragazza che mi ospitava veniva lasciato fare
tutto ciò che voleva o desiderava.
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Mi hanno meravigliato lo scarso rispetto delle leggi
stradali e l’indipendenza dei figli ed il fatto che
si mangia fin quando il cibo non ti esce fuori dagli
occhi.
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La prima cosa che ha suscitato la nostra meraviglia
è stata l’incredibile cordialità e l’ospitalità con
cui ci hanno accolto, ma ci ha stupito moltissimo anche
la diversità, oltre che del paesaggio, della loro cultura
rispetto alla nostra: la loro vita ha dei ritmi meno
frenetici e meno organizzati rispetto ai nostri.
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A parere dei maschi in Calabria ci sono molte belle
ragazze da corteggiare, ma per sfortuna loro c’era poco
tempo per conoscerle. Una cosa che ha meravigliato tutti
è quanto si mangia. Siamo rimasti affascinati dai meravigliosi
paesaggi costieri, da un mare così pulito che si vedeva
il fondo e dall’Aspromonte stupendo: peccato che c’erano
nuvole basse e nebbia.
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Mi ha meravigliato il fatto che i ragazzi girino per
il paese senza casco e che tanti luoghi belli, al mare
ed in montagna, siano poco curati.
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Abbiamo notato solamente che i ragazzi di Ciquefrondi
sono meno sportivi di noi, per il resto hanno i nostri
stessi hobby.
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I ragazzi di Cinquefrondi non amano molto lo sport come
noi; a tanti non piace il calcio e preferiscono piuttosto
mettersi davanti alla play station o al computer o fare
un giro assieme ad altri.
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L’amico di Cinquefrondi col quale ho condiviso maggiormente
questa esperienza è X.
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L’amica di Cinquefrondi con la quale abbiamo passato
la maggior parte del tempo è Y, che abbiamo conosciuto
il giorno successivo al nostro arrivo.
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Con Z e con tanti altri.
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Con L, il ragazzo che mi ospitava, ma ho fatto conoscenza
anche con altri ed ho imparato cosa vuol dire fare amicizia.
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Contrariamente a quanto ci aspettavamo, siamo riusciti
a condividere quest’esperienza con più persone e non
soltanto con la nostra compagna abituale.
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Stando con lui, ci siamo divertiti molto, abbiamo scherzato
e abbiamo parlato di molte cose.
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Con lei abbiamo imparato il dialetto calabrese e abbiamo
notato che anche persone dello stesso sesso si abbracciano,
si toccano, si baciano, cosa che a noi, soprattutto
tra maschi, pare molto strana, anzi a noi dà piuttosto
fastidio essere toccati.
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Con D. abbiamo giocato e ci ha portato a vedere tanti
posti a Cinquefrondi.
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Ho provato un senso di libertà ed ho imparato che la
mia mamma mi dà dei limiti in giusta misura.
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Ai miei compagni della seconda classe consiglierei di
effettuare l’esperienza del gemellaggio perché conosci
nuovi amici, impari molte cose, ti diverti molto e conosci
nuovi posti.
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Io gli direi di effettuare questa esperienza perché
da essa si impara a stare e a vivere con gli altri.
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Consiglierei a tutti di fare il gemellaggio perché è
una bella esperienza.
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Consiglierei assolutamente la stessa esperienza perché
si provano delle emozioni bellissime e perché si conosce
molta gente nuova. L’unico momento brutto è quello della
partenza, quando devi lasciare i nuovi amici.
@Consiglierei
vivamente di effettuare l’esperienza perché è una crescita
non fisica, ma culturale e poi è tanto divertente.
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Consiglierei senza dubbio agli altri di fare il gemellaggio,
è un’esperienza fantastica, che insegna molto, sia dal
punto di vista culturale che da quello umano, che ti
fa vedere le cose da più punti di vista, che toglie
molti pregiudizi e ti fa conoscere persone stupende.
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Sì, perché è un’esperienza molto determinante per il
carattere di una persona.
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Non mi sentirei di suggerire ad altri di rivivere le
emozioni che ho provato.
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Sì perché incontrerebbe nuovi amici che gli possono
cambiare la vita e anche perché vedrebbe quanto è bella
la Calabria, quanto sono diversi i posti, le tradizioni,
i prodotti tipici di un luogo lontano da noi.
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Da questa esperienza ho imparato a rapportarmi con gli
altri e ad essere sempre educato e rispettoso nei confronti
degli altri
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Ho imparato conoscere persone nuove e ad abituarmi
alle usanze di altri luoghi.
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L’esperienza vissuta a Cinquefrondi per me è stata molto
importante dal punto di vista culturale e quello di
gruppo, ad esempio tra noi di Valvasone non si è avuto
nessun litigio e siamo andati tutti d’accordo.
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Ho capito che le amicizie possono durare anche a distanza.
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Ho imparato che i meridionali non sono tutti mafiosi
come dicono, ma ci assomigliano tantissimo; ho imparto
anche come il dialetto cambi man mano che si cambia
paese; al sud tutti noi abbiamo fatto fatica a capire
il dialetto locale.
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Ho imparato che certe volte si hanno dei pregiudizi
nei confronti dei ragazzi del sud e che il gemellaggio
è un modo molto particolare per la conoscenza reciproca
di due culture.
Fine
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