|
riflessioni - su quanto vissuto
|
Viaggio
di istruzione a Ravenna
(27 aprile 2010)
PRIMA
DELLA PARTENZA
- Era una fresca, frizzante giornata di primavera il
27 aprile 2010. La giornata si aprì alle 6.30
di mattina; ognuno di noi era stanchissimo, ma carico
per iniziare una gita che sarebbe durata una giornata
intera, dopo quattro ore di viaggio in autobus.
IN
PULLMAN
- Durante le ore trascorse in pullman, i primi venti
minuti tutti parlavano felici e contenti; circa un’ora
dopo uno strano silenzio cominciava a farsi strada:
arrivava il senso di vomito!
- Durante le quattro ore di autobus io mi annoiavo molto
e mi veniva da vomitare, ma ho resistito lo stesso.
- Il viaggio è stato lungo e un po’ noioso,
anche se ho ascoltato della buona musica assieme a Ilaria.
- Durante il viaggio abbiamo ascoltato musica, parlato
e giocato anche con i cellulari e per fortuna nella
nostra corriera nessuno stava male, al contrario di
quanto è successo nel pulmino piccolo, dove quattro
persone hanno avuto sintomi di nausea.
- Le ore trascorse in pullman sono state un incubo per
me perché sono stata male.
L’ARRIVO
- Appena arrivati, di tutta sorpresa delle persone ci
hanno dato il “benvenuto” vendendoci oggetti
come collane, bracciali, occhiali, cappelli… Per
nostra sfortuna abbiamo scoperto che erano taroccati.
- Appena scesi dal pullman abbiamo incontrato dei signori
che vendevano bracciali, occhiali, collane, berretti.
Alcuni nostri compagni avevano timore, altri volevano
subito comperare gli oggetti.
- Quando siamo arrivati, la prima cosa che abbiamo fatto
è stata mangiare.
I
MONUMENTI
- La cosa che mi ha colpito di più è che
in ogni monumento c’erano dei mosaici.
- Sant’Apollinare
era una chiesa bellissima, con enormi colonne. Il muro
sopra le colonne era tappezzato di mosaici rappresentanti,
a destra, i sacerdoti, a sinistra, le vergini. Sopra
l’altare c’era una cupola tutta in mosaico.
Raffigurava Sant’Apollinare a mani aperte e sopra
la sua testa un’enorme croce con sfondo blu; al
di sopra i quattro evangelisti e alla base 12 pecore
che rappresentano i fedeli.
- Mi hanno molto colpito i mosaici della basilica di
Sant’Apollinare: il corteo dei martiri e delle
vergini, il dono dei magi, il porto di Classe e il palazzo
di Teodorico con le manine ariane rimaste dal tempo
di Teodorico e poi sostituite da Giustiniano.
- A Sant’Apollinare abbiamo visto delle cose bellissime,
però l’unico problema è stato che
qualcuno non è entrato perché diceva che
non era cristiano, ma secondo me questo non c’entra
niente con quello che noi siamo andati a vedere.
- A S. Apollinare Nuovo c’erano delle tendine
che coprivano dei mosaici eretici: in alcune colonne
si potevano intravedere le mani che non erano state
coperte.
- La facciata esterna di S. Apollinare è simile
a quella di S. Apollinare in Classe, ma l’interno
è diverso e la cosa che mi ha colpito di più
sono le facce dei Vescovi rappresentate nelle pareti
laterali, fatte tutte in mosaico.
- La chiesa che mi ha colpito di più è
stata S. Apollinare in Classe. Mi ha sorpreso come gli
antichi sapevano abbinare i colori.
- Abbiamo visitato la Chiesa di Sant’Apollinare
Nuovo, ricca di mosaici fantastici. In origine la chiesa
era destinata al culto ariano; quando fu riconvertita
al culto cattolico, delle tendine fatte con le tessere
di mosaico coprirono le figure ariane, tanto che adesso
si vedono ancora le mani di queste figure.
- Il tetto del Battistero
degli Ariani era adornato da sculture in pietra
rappresentanti teschi di mucca, legati da un nastro.
Nella cupola centrale era rappresentato Gesù
che veniva battezzato.
- In questo Battistero è raffigurato Gesù,
che non è ancora Dio
- Per entrare bisognava scendere le scale perché
la terra si era abbassata di trenta centimetri.
- Gesù aveva lo sguardo assente
e il fiume Giordano non era evidenziato.
- La figura di Gesù
battezzato l’abbiamo trovata anche nel Battistero
Neoniano, detto anche degli Ortodossi, solo molto
più semplice.
- Gesù è battezzato in acque trasparenti
e i fiume Giordano è in primo piano.
- Nel Battistero Neoniano sono raffigurati Gesù,
che è già Dio, e i dodici apostoli che
gli portano dei doni
- Nei mosaici di Sant’Apollinare
in Classe c’erano dodici pecore, come i
fedeli, che seguivano Sant’Apollinare e altre
dodici, come gli Apostoli, che seguivano Gesù.
Quest’ultimo era circondato dai quattro evangelisti:
Marco, Matteo, Luca, Giovanni.
- La Basilica di S. Apollinare in Classe non si trova
in centro a Ravenna, ma un po’ in periferia. Questa
chiesa è stupenda e i suoi mosaici mi sono piaciuti
un sacco.
- S. Apollinare in Classe è una basilica a tre
navate; la centrale è più grande delle
altre due.
- Nella Chiesa di
San Vitale le persone
raffigurate hanno i piedi sovrapposti e gli occhi persi
nel vuoto.
- Ci hanno spiegato che c’è un edificio
sacro uguale a Castantinopoli e si chiama Santa Sofia.
- San Vitale ha la forma ottagonale.
- La cosa che mi è
piaciuta di più a Ravenna è stata la tomba
del grandissimo poeta Dante
Alighieri; sono rimasta anche un po’ delusa
perché mi aspettavo una tomba più maestosa
per quell’uomo, ma è stata comunque una
bella emozione averla vista.
- Un monumento che mi ha colpito molto è stata
la tomba di Dante, che per me non è degna dell’uomo
che custodisce.
VALUTAZIONE
DELL’ESPERIENZA
- Una giornata stupenda, in equilibrio tra la storia,
l’arte, la cultura e il divertimento.
- Questa gita è stata bellissima, anche perché
siamo stati tutti assieme e mi sono divertita
- Una cosa particolare di questa gita è che i
professori si mettevano in gioco, ridevano e scherzavano
con noi. Per strada, oltre a ridere, scherzare e cantare,
abbiamo fatto anche dei filmini, per vedere, un domani,
come ci siamo divertiti a quest’età.
- I rapporti con i compagni durante l’uscita sono
stati ottimi perché mi sono stati sempre accanto
nei momenti del bisogno, quando io sono stata male,
così come mi sono state vicine le insegnanti.
|