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riflessioni - su quanto vissuto
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Viaggio
di istruzione a Udine e Cividale
(aprile 2010)
- A Udine siamo andati a vedere il castello; per arrivare
fin sopra abbiamo dovuto fare una salita con molta fatica
e da lassù abbiamo visto il panorama della città.
- Siamo andati a vedere il castello fatto costruire
da Attila, perché lui voleva vedere Aquileia
bruciare. Lì c’erano anche due pozzi che
si presume servissero per raccogliere l’acqua.
- Abbiamo visitato Piazza Libertà dove c’è
la Loggia e Piazza delle Erbe, che si chiama così
perché c’è solo il mercato di frutta
e verdura.
- Abbiamo visitato il Duomo di Udine e la prof. Guardabasso
ci ha spiegato la sua storia.
- Nel Duomo c’erano dei bellissimi dipinti del
Tiepolo e di suo figlio; c’erano anche i loro
dipinti nell’Oratorio della Purità, ma
mi sono piaciuti di più quelli del Duomo.
- In un parco bellissimo, in Piazza Primo Maggio, abbiamo
mangiato.
- Nel settecentesco Oratorio della Purità, tutte
le immagini sui muri erano in bianco e nero; quella
sul soffitto, affrescata da Giovan Battista Tiepolo,
è l’unica colorata: i colori sono chiari
e il dipinto rappresenta l'Assunta che sta al centro,
con intorno gli Angeli.
- A Cividale abbiamo visto il bellissimo Ponte del Diavolo.
La leggenda narra che gli uomini chiesero aiuto al diavolo
per costruire il ponte e alla fine disse: “Il
primo vivente che metterà piede sul ponte sarà
mio!” ma gli uomini mandarono sul ponte un maiale
e dal ponte si sente il diavolo che brontola nel fiume.
- Il Ponte del Diavolo si trova sopra il Natisone, un
fiume bellissimo, in cui nuotavano pesci e la corrente
era forte.
- Il ponte è altissimo e da sopra riuscivamo
a vedere anche delle trote nel Natisone.
- Abbiamo visto un castello, forse
posseduto da Attila con una vedetta e un museo dedicato
ai Longobardi. All’interno ho visto uno scheletro
di cavallo, un busto cavo (mi faceva un po’ paura),
pettini, croci, collane, orecchini e tanto altro
- Nel museo c’erano bellissimi reperti romani
e longobardi. Erano stupendi: per esempio delle collane
mi facevano invidia perché erano fatte con una
perfezione che adesso si fa fatica a trovare.
VALUTAZIONE
DELL’ESPERIENZA
- Se devo essere sincera, ho preferito questa gita a
quella di Ravenna.
- Io consiglierei a tutti i ragazzi della mia scuola,
ma anche a tutte le persone, di andare a visitare queste
bellissime città, con i loro musei e chiese.
- Durante la gita, ho cercato di avere un buon rapporto
con tutti i miei compagni e ho fatto amicizia con delle
ragazze di prima media che mi stavano antipatiche.
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