Il professor Giampiero Rorato e la coordinatrice Nives Piva nell'auditorio
della Scuola Media.

 

Viaggio di istruz. a Cinquefrondi:
- quarto incontro di gemellaggio - maggio 2002
- riflessioni degli alunni che parteciperanno al quarto incontro di gemellaggio
- preparazione della maglietta
- ricerca in parallelo: la cucina friulana - 2
- riflessioni successive al quarto incontro di gemellaggio
- alcune foto dell'incontro




storia e storie della scuola - Viaggi di istruzione

Viaggio di istruzione a Cinquefrondi

La cucina friulana - 1

Nel corso del terzo incontro tra gli alunni delle Scuole Medie di Valvasone e di Cinquefrondi, tenutosi dal 18 al 25 maggio 2001, si è stabilito di proseguire la collaborazione a livello didattico tra le due scuole, attraverso l'effettuazione, nell'anno scolastico 2001-2002, di una ricerca avente come tema la cucina tradizionale nelle rispettive realtà.
Per affrontare l'argomento, affascinante e complesso, che ha coinvolto anche le classi quinte della Scuola Elementare di Arzene, abbiamo sentito l'esigenza di consultare qualche esperto.

La Scuola Alberghiera di Aviano, alla quale ci siamo rivolti, ha dato la sua piena disponibilità e così, giovedì 7 marzo, presso l'auditorio della nostra scuola, tutti gli alunni hanno partecipato al primo incontro con il Professor Giampiero Rorato, gastronomo, consulente presso la Scuola Alberghiera di Aviano e con la Coordinatrice dell'Istituto, Signora Nives Piva.

L'incontro ha fatto "notizia" e così, sul "Messaggero Veneto" di mercoledì 20 marzo, è comparso un articolo in cui si dice che, grazie all'intervento del prof. Rorato, "fine conoscitore e cultore delle tradizioni culinarie regionali italiane ed internazionali, i ragazzi hanno potuto scoprire che il cibo, così come noi lo conosciamo, attualmente presente sulle nostre tavole, è il frutto di una costante evoluzione nei gusti e nell'utilizzazione di prodotti vari, connesse all'apporto di popoli, di eventi e di altre situazioni significative succedutisi nell'arco di centinaia di anni."
Si aggiunge che "tra le varie curiosità i ragazzi hanno appreso che lo strudel ci è giunto attraverso la dominazione austriaca, ma ha radici ben più lontane: deriva infatti dal baclavà dei Turchi. E la carne ai ferri proviene dai Longobardi, che per consuetudine arrostivano sullo spiedo la cacciagione, ponendo al centro le carni degli animali più grandi, che necessitavano di tempi di cottura più lunghi e ai lati dello spiedo gli uccelletti dalle carni più tenere." Inoltre "le minestre tanto diffuse, soprattutto un tempo, in Regione, sono un'eredità di tempi antichissimi, forse di epoca preromana: ad esempio, quasi certamente il termine jot, che indica la zuppa, è celtico, e nell'area orientale della nostra regione il piatto, una zuppa tradizionale di orzo, fagioli e verze acide, si chiama jota."

La cucina dunque è l'espressione della storia e della cultura di un popolo e nella nostra Regione ci sono diverse tradizioni alimentari perché gli abitanti del Friuli Venezia Giulia hanno storie, provenienze, culture, modi di vivere diversi tra loro.